Il metodo
Regole scritte prima, così non si negoziano dopo
Il momento in cui una regola serve davvero è quello in cui costa: quando il grafico è convincente ma manca una conferma, quando l'operazione va bene e verrebbe voglia di alzare il target, quando lo stop viene colpito e verrebbe voglia di spostarlo. Per questo sono scritte qui, in pubblico.
- 01
I numeri si dichiarano prima
Ingresso, stop e target vengono pubblicati quando l'operazione viene aperta, non quando si conosce l'esito. Un'analisi senza livelli è un'opinione, e le opinioni non si possono verificare.
- 02
Il rischio si decide prima del rendimento
Su ogni operazione si stabilisce prima quanto si è disposti a perdere, poi si valuta se il potenziale la giustifica. Sotto un rapporto di 1 a 2 l'operazione non si prende, per quanto convincente sembri il grafico.
- 03
Un elenco di controllo, non un'intuizione
Struttura del prezzo, volume di conferma, contesto di settore, calendario macro, posizionamento. Se una condizione manca, l'operazione salta. Le eccezioni si pagano quasi sempre.
- 04
Lo storico resta pubblico per intero
Le operazioni chiuse in perdita restano online con le stesse parole con cui erano state aperte. Uno storico che mostra solo le vincenti non è uno storico: è pubblicità.
- 05
Non operare è una decisione operativa
Le settimane senza posizioni sono normali. Le analisi che si chiudono senza ingresso vengono pubblicate come le altre, perché le perdite evitate non compaiono in nessuna statistica di rendimento.
- 06
Nessuna promessa di rendimento
Non esistono segnali garantiti, percentuali di successo garantite o capitali raddoppiati in un mese. Chi li promette vende qualcosa che non è trading, e il prezzo lo paga chi compra.
Ad oggi lo storico conta 8 analisi pubblicate, di cui 6 con operazione chiusa. Le perdite restano online insieme alle altre: si leggono qui.